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programma

Linee guida menù scolastici

ASS n. 4 “Medio Friuli” – 5.7.2008 – “Linee guida per la preparazione dei menù scolastici”



FREQUENZE ALIMENTARI
È uno strumento atto a costruire anche autonomamente un menù nel rispetto
dell’equilibrio dei gruppi alimentari, della varietà dei prodotti utilizzati, e
appetibile per i ragazzi.
Quindi ogni giorno deve essere garantito un pasto che contenga:
un primo, un secondo, un antipasto o contorno di verdura, il pane e una porzione di frutta
oppure, se previsto il piatto unico, pane, verdura e dolce/gelato due volte al
mese (la frutta a metà mattina).

Minestra di verdure 3 volte ogni 4 settimane
Legumi (primi piatti) 3 volte ogni 4 settimane
Riso o orzo o altro cereale 1 o 2 volte alla settimana
Pasta o gnocchi 2 volte alla settimana
Carne rossa 1 volta alla settimana
Carne bianca 1 volta alla settimana
Prosciutto crudo o cotto o
1 volta ogni 4 settimane bresaola
Pesce
1 volta alla settimana
Uova
1 volta alla settimana
Formaggi
1 volta alla settimana
Verdure cotte/crude
1 volta al giorno
Patate
2-3 volte ogni 4 settimane
Polenta
1-2 volte ogni 4 settimane
Piatto unico
1 volta alla settimana
Dolce/gelato
2 volte ogni 4 settimane
Frutta fresca/secca
1 volta al giorno
Yogurt
1 volta alla settimana
Pane speciale/gallette
1 volta alla settimana
Abbinamenti sconsigliati:
Pasta/riso con ragù di carne con secondo piatto a base di
carne/pesce/formaggio/uova
Pasta/riso con contorno di patate/puré o polenta


SPUNTINO
È costituito da frutta fresca (che, saltuariamente, può essere sostituita anche da frutta
secca mista), yogurt (magro o intero, con o senza frutta), pane speciale o gallette di
riso/mais/orzo. Va consumato lontano dai pasti. Qualora lo spuntino venisse
consumato anche il pomeriggio, si raccomanda di utilizzare gli stessi alimenti proposti
al mattino facendo in modo di alternarli.

VERDURE E ORTAGGI
L’antipasto di verdure è un piatto a base di verdure miste (almeno due verdure a
portata) fresche e di stagione, crude o cotte.
La presentazione delle verdure deve essere alternata sia nel taglio (a bastoncini,
grattugiate…) che nella modalità di cottura (lessatura, vapore, stufatura, forno). Una
volta ogni 4 settimane è ammessa la preparazione di frittura con uso di olio di semi di
arachide o oliva extravergine non riutilizzabili.
Qualora la proposta dell’antipasto non venisse adottata, le verdure saranno
consumate come contorno.
Devono essere utilizzate 6 diverse tipologie di verdure e ortaggi nel corso di una
settimana. Le verdure sono maggiormente gradite se variamente preparate e
presentate: ad esempio insalata e carote, pomodori e cetrioli, finocchi e carote,
sedano rapa e lattuga, zucchine e melanzane grigliate, bieta e zucchine lessate/al
vapore, fagiolini al vapore, peperonata, caponata ecc.
N.B. Le verdure surgelate possono essere usate solo a integrazione di quelle fresche
per il confezionamento delle minestre, delle crêpes spinaci/ricotta e del purè misto


PASTA, ORZO O RISO ALLE VERDURE O LEGUMI
La pasta, il riso, l’orzo o gli altri cereali devono essere preparati con condimenti a base
di verdure/erbe aromatiche fresche.
I primi piatti al pomodoro, da maggio a settembre devono essere preparati con
prodotto fresco.
Qualora la pasta e/o il riso e il cous cous vengano serviti freddi potranno essere
conditi con ortaggi di stagione, sia crudi che cotti.
Il formato della pasta deve essere variato almeno settimanalmente. Per pasta e
legumi si intende pasta asciutta condita con sugo di legumi. Qualora questo ultimo
abbinamento risultasse non gradito si potrà optare per una pasta in bianco con
contorno di legumi (es.: ceci, lenticchie, fave, piselli, fagioli di vario tipo…).

MINESTRE DI VERDURE E DI LEGUMI INTERI O PASSATI
Devono essere utilizzati verdure/ortaggi freschi o surgelati, legumi secchi, freschi o
surgelati.
Le verdure e i legumi possono essere a pezzi, passati o frullati. Minestre e passati,
quando non sono abbinati a un secondo piatto con patate o polenta, devono essere
completati con vari tipi di cereali (pasta, riso, orzo, fiocchi d’avena, cous-cous,
miglio…) o crostin i di pane.



Anche in caso di un contorno che prevede i carboidrati (patate o polenta), i cereali
possono essere comunque aggiunti alle minestre e ai passati per renderli più
appetibili, ponendo attenzione alle quantità.


PIATTO UNICO
Il piatto unico deve associare i carboidrati (dei cereali o delle patate) alle proteine
animali (della carne, uova, pesce, formaggi) o vegetali (leguminose).
Viene servito accompagnato dalle verdure di stagione e da un dolce (o un gelato) o da
della frutta fresca.
Esempi di piatti unici da alternare:

polenta o patate con brasato o spezzatino di manzo;

pasta (o gnocchi di patate, o polenta, o cous-cous, o riso) con ragù di carne, di
manzo o mista (manzo e pollo o tacchino);

lasagne al ragù di carne di manzo;

patate fritte con cotoletta al forno;

pasta/riso/cous-cous/polenta con pesce in umido;

patate lesse o al forn o con pesce fritto;

pasta o riso con ceci o altri legumi;

pizza (Margherita: pomodori e mozzarella);

bruschetta con mozzarella e pomodoro;

torta salata/Pasqualin a.

PATATE E PURÉ
Le patate devono essere fresche, e possono essere cotte al forno, lessate, in purea o,
saltuariamente, fritte (vedi nota 2).
Il purè misto prevede l’utilizzo di almeno un altro ortaggio (o verdura) oltre alle patate
(carote, bieta, spinaci, zucca, zucchine, sedano…).
Ricordatevi che la patata non è una “verdura”!

DOLCI
Devono essere di tipo secco e preparati in giornata (es.: crostata con marmellata,
strudel, torta di mele, torta di mandorle/noci/nocciole, torta allo yogurt ecc.). Non è
ammesso l’utilizzo di dolci preconfezionati (merendine e altro) a eccezione del gelato.
Il dolce/gelato dopo il piatto unico può essere comunque sostituito con frutta fresca di
stagione.

PESCE
Le tipologie che si possono utilizzare sono: platessa, sogliola, merluzzo, halibut,
palombo, seppioline, calamari, tonno (se in scatola, non più di una volta al mese).
I filetti o tranci possono essere preparati come crocchette preparate in giornata, cotti
al forno, alla piastra, stufati (con aggiunta di limone, salsa di pomodoro, latte, erbe
aromatiche, verdure miste) e lessati.
Le preparazion i fritte possono essere proposte una volta al mese.

UOVA
Le uova possono essere preparate alternativamente come crêpes (con ricotta e
verdure), frittata (anche alle verdure o con ortaggi) o uova sode.
E’ importante che siano ben cotte.

FORMAGGI MISTI
Devono essere serviti almeno due tipi di formaggi: uno a pasta molle e uno a pasta
dura. Vanno variati nelle 4 settimane. Ad esempio possono essere utilizzati:
Parmigiano Reggiano
Pecorino toscano e sardo freschi
Italico o Bel Paese
Montasio
Taleggio
Stracchino
Ricotta
Mozzarella
Caprino fresco
11.
FRUTTA
Deve essere fresca e di stagione e variata almeno 3 volte la settimana.
Saltuariamente la frutta può essere sostituita con frullati o spremute di agrumi freschi
o pastorizzati, che non devono contenere zuccheri aggiunti, né conservanti, né
additivi.
Di seguito alcune porzioni di frutta fresca: 1 mela, 1 pera, 1 pompelmo, 1 arancia, 1
kiwi, 3 clementine, 2 mandarini, 2 pesche piccole, 15 fragole, 6 albicocche, 6 prugne,
2 fette ananas fresco, 1 fetta anguria, 2 fette melone, 15 ciliegie, 2 fichi, 20 acini uva.
La frutta, se presentata a pezzi o sotto forma di macedonia, deve essere preparata
con breve anticipo.
La frutta secca (prugne, mele, albicocche, mandorle, noci…) può essere
saltuariamente offerta a integrazione dello spuntino (frutta fresca, pane) in quantità
modesta.
12.
CARNI
Possono essere utilizzate carni bianche (es.: pollo, tacchino…) e rosse (es.: manzo,
suino). Le carni possono essere preparate al forno, dorate, sotto forma di ragù,
spezzatino, stufato (con aggiunta di limone, salsa di pomodoro, erbe aromatiche,
verdure miste) e, per le fettine di petto di pollo/tacchino, alla piastra.
13.
PRODOTTI SEMI-LAVORATI/PRONTI/PRECONFEZIONATI
Non sono ammessi prodotti tipo:
bastoncin i di pesce, medaglioni, crocchette, sughi di pesce;
cotolette impanate, arrosti confezionati, hamburger;
crocchette di patate, puré in fiocchi;
sughi/pesto pronti/preparati per condimento di primi piatti.
E ancora…
PANE: una volta la settimana il pane deve essere di tipo integrale (preparato con la
farina ottenuta dalla macinazione del chicco intero).
Quando viene servita la pizza, la porzione di pane prevista giornalmente deve essere
dimezzata.
CONDIMENTI: a crudo deve essere utilizzato solo l’olio extra vergine di oliva e, per la
frittura, in alternativa, l’olio di semi di arachide.
Il burro può essere utilizzato per il condimento del riso o della pasta, e va aggiunto
solo a fine cottura. Non devono essere utilizzati condimenti tipo “dado”,
estratti vegetali o di carne, con o senza aggiunta di glutammato.


ACQUA E BEVANDE: …“L’equilibrio idrico deve essere mantenuto bevendo
essenzialmente acqua, tanto quella di rubinetto quanto quella imbottigliata,
entrambe sicure e controllate. Ricorda che bevande diverse (come aranciate, bibite
di tipo cola, succhi di frutta, caffé, tè) oltre a fornire acqua apportano anche altre
sostanze che contengono calorie (ad esempio zuccheri semplici) o che sono
farmacologicamente attive (ad esempio caffeina)…”
da “Linee guida per una sana alimentazione italiana” (INRAN, rev. 2003)
… SULLE FESTE…: l’usanza di festeggiare i compleanni e le ricorrenze in genere, con
dolci di varia provenienza, può facilitare l’acquisizione da parte dei bambini di abitudini
alimentari che contrastano con le “regole” di una sana alimentazione.
Si consiglia di festeggiare le ricorrenze settimanalmente consumando il dolce, il gelato
o la macedonia che vengono offerti nella giornata del “piatto unico”.
In alternativa, in tali occasioni possono essere accettati e consumati solo prodotti di
pasticceria “secca”, anche preparati in casa, quali ad esempio biscotti, crostate con la
marmellata, torte margherita, torte di mele, mandorle/noci/nocciole.
Tuttavia, sotto l’aspetto nutrizionale, è opportuno limitare queste occasioni e
incoraggiare i bambini a bere acqua naturale, piuttosto che bevande dolci e/o gassate,
molto ricche di zuccheri.








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CAPITOLO X – NORME PER L’USCITA AUTONOMA DA SCUOLA DEGLI ALUNNI MINORI


Il Regolamento specifico è stato approvato dal Consiglio di Istituto in data 28 aprile 2008, con Delibera n. 72.

1) Criteri per uscita autonoma alunni
Le norme che regolano l’uscita autonoma degli alunni minori vanno inserite nel quadro di accordo e di condivisione delle responsabilità tra Scuola – Famiglia - Amministrazioni Comunali “Patto di corresponsabilità” per l’attivazione di idonee misure di sicurezza e la promozione di progetti, a sostegno delle iniziative di educazione stradale, ad esempio il Progetto di percorso sicuro “Pedibus”, annualmente inseriti nel POF.

a. Alunni non prelevati dai genitori
La scuola, in considerazione dell’età anagrafica degli alunni e, di conseguenza, del livello di maturazione raggiunto, può consentire l’uscita autonoma.
I genitori possono chiedere che l’alunno possa essere autorizzato a rincasare da solo, a piedi, in bicicletta, o con mezzi pubblici.
La richiesta di autorizzazione è presentata sottoscrivendo la formula di impegno predisposta dall’istituto scolastico allegata al presente regolamento.
L’autorizzazione è concessa dal dirigente scolastico qualora dagli atti della scuola, o da motivate segnalazioni del personale docente o a.t.a., o comunque provenienti da altra pubblica amministrazione, non emergano elementi ostativi all’accoglimento dell’istanza.
L’uscita autonoma degli alunni sarà consentita solamente dopo una analisi dei fattori di rischio prevedibili e risultanti dagli atti in possesso della scuola, ivi compresa la complessità del percorso da scuola a casa dichiarato dai genitori. In nessun caso l’autorizzazione implica assunzione di responsabilità in ordine a fenomeni eccezionali, inconsueti e comunque non ricadenti in situazioni note o riconducibili alla normale capacità previsionale degli operatori scolastici.
L’uscita autonoma degli alunni sarà consentita solamente dopo una analisi dei fattori di rischio potenzialmente prevedibili* e quindi oggetto di valutazione in condizioni di normalità.
La valutazione avverrà tenendo presenti i sotto elencati criteri e sarà effettuata dal personale scolastico, prioritariamente dai docenti . Se questi riterranno non sussistano le condizioni di normalità atte a garantire una efficace tutela, non consentiranno l’uscita autonoma degli alunni e provvederanno ad informare le famiglie per la necessaria presenza a scuola di genitore o di altra persona maggiorenne da questi delegata.
Alla luce delle sopra riportate indicazioni, il personale scolastico, in ogni sede, effettuerà le necessarie valutazioni e consentirà l’uscita autonoma di tutti gli alunni che presenteranno i requisiti evidenziati.
La richiesta di autorizzazione al rientro a casa in compagnia di altro minore è equiparata alla richiesta di autorizzazione al rientro a casa da solo.
L’autorizzazione al rientro a casa in autonomia non può essere concessa per gli alunni della scuola materna nonché per gli alunni iscritti ai primi tre anni della scuola primaria.
I genitori possono dichiarare che l’alunno venga prelevato da altro soggetto maggiorenne, espressamente generalizzato e presentato agli insegnanti. Essi o i loro delegati devono presentarsi a scuola all’ora stabilita. In caso di imprevisto, dovrà esserne informata la scuola, che provvederà alla temporanea vigilanza del minore. Nell’ipotesi in cui il minore non venisse prelevato a scuola senza che pervenga alcuna informazione, il personale presente - insegnanti e/o collaboratori – tenterà di rintracciare ogni familiare o persona di fiducia di cui sia noto il recapito, vigilando nel contempo sull’alunno.
Qualora non fosse possibile rintracciare i familiari, l’insegnante informerà il dirigente scolastico. In caso di irreperibilità sia del dirigente scolastico e sia del vicario, l’insegnante potrà informare l’autorità di pubblica sicurezza.
La scuola promuove collaborazioni con l’amministrazione comunale e altri enti pubblici al fine di favorire la responsabile autonomia relazionale degli alunni e la sicurezza degli stessi nel percorso scuola – abitazione (Es. Prog. Pedibus).
La scuola sostiene tutte le iniziative finalizzate ad attivare con i Genitori e le Associazioni la costruzione di un sistema di collaborazione, con delega scritta, tra i genitori per la sorveglianza degli alunni minori.
L’autorizzazione può essere revocata in qualsiasi momento, con atto unilaterale motivato, da parte della scuola qualora vengano meno le condizioni che ne costituiscono il presupposto.
Il concetto di vigilanza potenziale discende quindi dal tipo di ragioni adottate nell’esclusivo interesse dei minori, nel modo con cui vengono formalizzate e comunicate alle famiglie.


2) La dichiarazione delle famiglie
La domanda di uscita autonoma degli alunni deve essere formulata da un esercente la potestà genitoriale secondo un apposito modello fornito dalla scuola.
La famiglia deve essere puntualmente ed esaurientemente informata sia delle responsabilità di legge che delle procedure da seguire.
Alla domanda sarà allegata una dichiarazione nella quale la famiglia attesti la conoscenza delle procedure attivate dalla scuola, delle misure di controllo stradale predisposte dalle Amministrazioni Comunali di riferimento e che confermi, per quanto di competenza ed esclusivamente ad integrazione della valutazione effettuata dalla scuola, l’accettazione e condivisione delle conclusioni di questa.
La dichiarazione rappresenta una precisa assunzione di responsabilità da parte del richiedente in merito al comportamento della scuola, non tanto per esonerare quest’ultima da compiti che le sono assegnati dalla legge quanto per esplicitare la manifestazione inequivocabile di volontà al fatto che all’uscita da scuola alla vigilanza effettiva di questa subentra una vigilanza potenziale della famiglia e il consenso verso le pratiche e le procedure * dalla scuola attivate.
3) Analisi dei fattori ambientali: criteri di riferimento
a. Collocazione della scuola
VIABILITA’ e TRAFFICO – posizione centrale/decentrata della scuola – distanza dell’abitazione dell’alunno – aree ad alta intensità di traffico – presenza di aree pedonali – zone di attraversamento protette/piste pedonali/ciclabili – traffico veicolare/assembramento
RESIDENZA ALUNNI – relazione tra i fattori di viabilità e traffico con il domicilio/residenza degli alunni – percorsi casa/scuola – eventuale utilizzo della bicicletta
CONTROLLO DEL TERRITORIO – presenza VV.UU presenza adulti lungo il percorso – valutazione statistica n° incidenti verificatisi – eventuali accordi/comunicazioni con le forze dell’Ordine –
INTERVENTO DELLE AMMINISTRAZIONI COMUNALI per il controllo dei punti critici di attraversamento stradale e per l’attivazione di progetti specifici, centrati sulla educazione stradale e sul rispetto delle norme di sicurezza.

4) Fattori individuali
a. Comportamento degli alunni
AUTONOMIA PERSONALE – capacità autonoma di gestirsi e di gestire il contesto ambientale – conoscenza dei corretti comportamenti e delle principali regole della circolazione stradale – analisi di specifiche situazioni di Handicap.
ATTEGGIAMENTI INDIVIDUALI – adeguata capacità di attenzione e concentrazione - affidabilità , senso di responsabilità, corretta applicazione delle
competenze acquisite.
CARATTERISTICHE CARATTERIALI – eccessiva vivacità – aggressività scarso senso del pericolo – distrazione .
5) Modulistica






luogo e data _____/____/_____

Al Dirigente Scolastico
IC PREMARIACCO

Oggetto : richiesta uscita autonoma alunno.

___ l___ sottoscritt_____, nat ___ a ____________________________________, il _________-,

domiciliat___ in via ____________________________________
esercente la potestà genitoriale sull’alunn_____________________________________________
frequentante la classe _______
presso la scuola primaria
dell’IC di Premariacco

DICHIARA

• di essere a conoscenza delle disposizioni organizzative previste dalla Scuola e di condividere ed accettare
i criteri e le modalità da questa previste in merito alla vigilanza effettiva e potenziale sui minori;
• di essere a conoscenza delle misure di sicurezza adottate dal comune di competenza riguardo la viabilità locale
e l’attivazione del progetto Pedibus per il comune di Remanzacco;
• di essere consapevole che, al di fuori dell’orario scolastico, la responsabilità di vigilanza sul minore ricade
interamente sulla famiglia;
• di essere nell’impossibilità di garantire costantemente la presenza dei genitori o di altro soggetto maggiorenne
all’uscita della scuola ;
• di aver valutato le caratteristiche del tragitto casa – scuola e dei potenziali pericoli (tragitto che il minore
ha già percorso in autonomia);
• di aver valutato la capacità di autonomia , le caratteristiche e il comportamento abituale del propri___ figli___;
• di essere disposto a collaborare con la scuola per ogni iniziativa di tutela e prevenzione e di esercitare un
continuo controllo sul minore ;

CHIEDE

che l’alunno possa essere autorizzato ad uscire autonomamente, senza la presenza di accompagnatori;

DICHIARA


che a casa ci sarà qualcuno ad accogliere il minore;

SI IMPEGNA
- a controllare i tempi di percorrenza e le abitudini del propri_ figli___ per evitare eventuali pericoli;
- a informare tempestivamente la scuola qualora le condizioni di sicurezza si modifichino;
- a ritirare personalmente il minore su eventuale richiesta della scuola e nel caso insorgano motivi di sicurezza ;
- a ricordare costantemente al minore la necessità di corretti comportamenti ed atteggiamenti ed il rispetto del codice della strada.
Alla luce delle considerazioni esposte, si confida nell’accoglimento della presente richiesta .

In fede

Il Genitore esercente la potestà genitoriale


FIRMA


Prot. n. , ____/____/_____

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